Un pò di note...

giovedì 26 giugno 2008

Ferie

Questo confine resterà chiuso per ferie fino alla seconda metà di luglio, il suo guardiano Athawulf desidera salutarvi con una novità, un qualcosa che non ho mai pubblicato, una poesia che proprio stamattina ho letto su di un muro e che mi ha colpito, non c'entra nulla con le ferie ma era troppo bella e la pubblico lo stesso (il blog è mio e faccio come mi pare).

La poesia si intitola "Chi muore" scritta da Pablo Neruda

Chi muore?

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
avanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

martedì 24 giugno 2008

Momenti

Le lunghe attese restano per me un momento snervante e di forte pressione. Quando mi muovo, quando agisco non ho il tempo di pensare se non a quello che sto facendo, l'attesa manda quasi la mente in tilt, si fanno breccia nei miei pensieri mille e mille scenari possibili. Ogni minuto sembra un'ora, ne sento passare i secondi uno per volta e non ho nessuno con cui parlare, con cui smorzare un attimo la tensione. Immagina, è come trovarsi dietro ad una porta chiusa e non sapere dall'altro lato cosa ti aspetta, vorresti entrare, aprire quella porta e vedere finalmente come va a finire ma non puoi farlo, devi aspettare e non sai per quanto.

mercoledì 18 giugno 2008

Che soddisfazione!!!

Che soddisfazione aver battuto la Francia per 2-0 ed averne determinato la mancata qualificazione ai quarti, non sono un appassionatissimo di calcio, ma quando gioca la nazionale vado su di giri.
In Europa siamo considerati un po' la Cenerentola su tutto ciò che riguarda le questioni sociali più disparate, dall'economia, alla giustizia, alla politica etc... ma almeno qui, nel calcio, abbiamo noi qualcosa da insegnare, in particolar modo ai nostri cugini d'oltralpe (magra consolazione sigh).
E adesso non ci resta che andare a vienna a prenderci la coppa !!!!!!
Scherzi a parte speriamo bene per i quarti con la Spagna.

martedì 10 giugno 2008

Il tricolore

Mi piacciono le manifestazioni come i mondiali di calcio o gli europei, dove vediamo la nazionale dello sport più amato ed osannato d'Italia scendere in campo e confrontarsi con altre nazioni. Mi piace perché una volta tanto ci sentiamo tutti italiani e ci stringiamo attorno alla nostra bandiera che esponiamo orgogliosamente dai balconi e dalle finestre delle nostre case, peccato che poi tutto finisca.
Un tempo, poco più di un secolo e mezzo fa, uomini e donne hanno dato la vita per questa bandiera che in loro rappresentava un simbolo di identità, di libertà, di unione di un popolo diviso, di desiderio di lasciare ai propri figli un mondo e una nazione dove vivere. Nel corso degli anni altri uomini si sono battuti e si sono sacrificati sempre nel nome di questa bandiera, per scacciare via gli invasori dalla nostra terra o per un ideale di giustizia... in fondo il nostro tricolore oltre a rappresentare le nostre origini, la nostra identità ha sempre rappresentato l'ideale superiore del bene comune, del bene di un popolo quello italiano.
Oggi sembra che l'identità nazionale, l'identità che i NOSTRI AVI ci hanno lasciato sia del tutto scomparsa, sembra quasi che parlare di nazionalismo o di Patria sia un pensiero fascista e razzista, e questo non perché oggi bisogna considerarsi cittadini europei o cittadini del mondo ma solo perché oggi l'unico valore che ci interessa è il nostro egoismo.
Siamo privi di ideali, parliamo tanto di pace e ci battiamo per i diritti dei popoli oppressi (per carità nobilissimi ideali) solo perché è di moda scendere in piazza a sventolare bandiere arcobaleno, e poi non siamo in grado di batterci per il bene comune della nostra nazione, la deridiamo e la denigriamo senza sapere che lo facciamo a noi stessi.

Oggi sono un po' sconclusionato,( sarà il 3-0 di ieri sera) salto da un argomento ad un altro senza un filo logico, continuate voi a dire la vostra... è solo che quando ieri sera ho tirato fuori il TRICOLORE dal ripostiglio e l'ho aperto mi sono ricordato di essere un Italiano.

venerdì 6 giugno 2008

Gaeta

Pubblico di seguito qualche foto del giro fatto a Gaeta con mia moglie Emilia, mia suocera e la cugina di mia moglie, fra le foto ce ne sono alcune scattate alla Montagna spaccata ed alla Grotta del Turco.



P.S.Le foto le ho potute pubblicare su gentile concessione di mia moglie Emilia che ne è l'autrice.

domenica 1 giugno 2008

Esito sondaggio sul nucleare

Il sondaggio sulla costruzione di nuove centrali nucleari nel nostro Paese ha avuto il seguente esito:
Favorevoli 22% (2 voti);
Contrari 77% (7 voti);

Anche se i votanti sono stati in pochi ha vinto la parte contraria alla costruzione di nuovi centrali nucleari.
Io sono schierato con i vincenti avendo votato contrariamente però non senza qualche perplessità.... un saluto a tutti.

sabato 24 maggio 2008

Nucleare

Desta in me moltissime perplessità l'annuncio del ministro dello sviluppo economico Scajola di voler costruire sul territorio italiano nuove centrali nucleari di ultima generazione, progetto da realizzare entro il 2013.
Ammetto di essere poco informato sulla questione energetica italiana, ma sò che la nostra produzione di energia è del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno nazionale pertanto siamo costretti ad acquistarla all'estero e di conseguenza a pagarla di più. Mi sembra scontato elencare tutti i disagi e problemi che comporta il prezzo elevato dell'energia, a partire dalla bolletta di casa fino ad arrivare all'uso energetico a livello industriale, il cui costo va ad influire sui costi di produzione ed infine grava sul prezzo del prodotto finito.
Ma la mia domanda è: l'unica risposta alla crisi energetica è solo il nucleare?
Si parla tanto di fonti alternative naturali (energia solare, eolica, idrica) ma in realtà l'informazione è poca, c'è chi dice che un massiccio investimento in questo senso riuscirà a far si che queste fonti alternative garantiscano la copertura del fabbisogno energetico, altri dicono esattamente il contrario, ed io ancora non ho visto in Tv un serio dibattito fra due esperti del settore, fino ad adesso sono solo i politici ad andare in televisione... io voglio vedere gente competente, esperti energetici, fisici nucleari, ingegneri, no il ministro e la sua ombra.
Il nucleare di certo ci garantirà da subito la produzione di energia della quale necessitiamo ma a quale prezzo?
  1. In molti sostengono la tesi che attualmente sulla Terra non esiste un solo luogo idoneo a garantire lo stoccaggio delle scorie nucleari in totale sicurezza, altri come al solito sono di parere opposto, fermo restando che non c'è informazione chiara fatta da esperti neanche su questa questione, mi duole informarvi che ogni anno in Italia si producono circa 500 tonnellate di scorie radioattive derivanti da laboratori di ricerca, da ospedali e dall'industrie, e queste si vanno ad aggiungere a quelle già prodotte dalle vecchie centrali nucleari del nostro paese. Attualmente queste scorie sono custodite in depositi superficiali e non del tutto sicuri quindi urge trovare una sistemazione, se è possibile trovarne una.
  2. Una centrale nucleare per quanto voglia dirsi sicura (e forse lo sono per davvero queste di ultima generazione) di certo non lo è al 100% , basti pensare a i danni che potrebbe provocare un eventuale terremoto di elevata magnitudo (l'Italia è un paese altamente sismico) che andasse a colpire questa centrale causandone un eventuale perdita di materiale radioattivo, beh lascio a voi immaginarne le conseguenze.
  3. Resta però da dire sul tema della sicurezza che anche se in Italia non si dovessero costruire nuove centrali restano ancora quelle vecchie all'interno delle quali sono stoccate in modo non del tutto sicuro scorie radioattive, ed infine i nostri cugini francesi hanno tantissime centrali nucleari disseminate sul loro territorio (dalle quali noi acquistiamo energia), e se dovesse accadere un incidente ad una di queste centrali francesi i danni si ripercuoterebbero di certo anche su di noi che ci troviamo a due passi da loro.
  4. Gli italiani nel 1987 dopo un referendum hanno detto NO all'utilizzo del nucleare a scopo energetico quindi prima di parlare di nuove centrali quanto meno si faccia informazione, ma non informazione di parte (cosa quasi impossibile in Italia), si rifaccia un referendum per chiederci oggi cosa ne pensiamo e quindi si agisca di conseguenza. Siamo in democrazia, bisogna parlare non imporre decisioni di questa portata a 56.000.000 di persone.
  5. Infine se veramente è possibile l'utilizzo delle fonti alternative di energia che ho citato sopra, e se questo utilizzo riuscisse a coprire il fabbisogno energetico, signori miei non scherziamo proprio è questa l'unica direzione da prendere e se non credete a me chiedetelo a tutti quegli italiani che non siano degli industriali, dei petrolieri o dei politici e vedete cosa vi risponderanno.
Per concludere il problema energetico in Italia va risolto, per quanto possa sembrare un qualcosa che non riguarda direttamente il cittadino medio italiano invece è una cosa importantissima, mi auguro solo che si trovi la soluzione GIUSTA!!!